Il panorama AdTech è pieno di soluzioni monouso, di breve durata e che, in definitiva, rappresentano più un espediente che una vera risorsa. Ciò rende difficile scegliere quella giusta, soprattutto ora che il mercato è invaso da nuovi strumenti basati sull’intelligenza artificiale. Se non si presta attenzione, ci si può facilmente ritrovare con una soluzione che presenta integrazioni scadenti, scarsa usabilità o che si basa sui cookie, ormai in rapida obsolescenza.

Vediamo alcuni modi per evitarli.

Soluzioni AdTech integrate vs. soluzioni AdTech "best-in-class"

Nello sviluppo della propria suite AdTech, la maggior parte delle aziende non dispone di un processo chiaro e raramente prende decisioni olistiche basate sulla propria strategia. Il primo errore che riscontro di solito è questo: “il migliore della categoria” non significa necessariamente “il migliore per te”.

Ciò è particolarmente vero al giorno d’oggi, in un mercato invaso da strumenti di IA “all’avanguardia”. Tuttavia, questi operatori, che si trovano ancora nelle prime fasi del loro percorso, raramente si integrano perfettamente con il resto del vostro stack tecnologico, rendendo molto improbabile che generino un valore sufficiente per la vostra azienda da giustificare l’investimento. Ad esempio, se state valutando strumenti per una segmentazione avanzata del pubblico, dovrete assicurarvi di poter estrarre facilmente i dati CRM nel vostro ambiente cloud; lo sviluppo e la manutenzione di un’integrazione di questo tipo possono risultare estremamente costosi se non è già disponibile “pronta all’uso”, quindi è importante evitare i costi aggiuntivi legati alla sua realizzazione e manutenzione autonoma pianificando attentamente la scelta degli strumenti.

È inoltre importante ricordare che, quando parliamo di integrazione, non ci riferiamo solo all’integrazione tecnica. Anche le persone devono essere accompagnate nell’adozione dei nuovi strumenti. Potreste acquistare l’Aston Martin di James Bond del mondo AdTech, ma se il vostro team sta ancora imparando ad andare in bicicletta, passerete più tempo a regolare i sedili che a utilizzare le mitragliatrici integrate. Qualsiasi soluzione aggiungiate al flusso di lavoro necessita di un referente interno che si occupi della formazione ed esplori nuovi modi di utilizzo per ottenere il massimo valore dal vostro investimento. Non c’è nulla di male nello scegliere una soluzione che già conoscete, poiché renderla operativa potrebbe essere molto più facile e veloce.

Adottare una visione a lungo termine negli investimenti nel settore AdTech

È necessario valutare con attenzione gli strumenti disponibili sul mercato. Una voce di spesa spesso trascurata è il costo complessivo del cambiamento. Questo comprende tutto, dai costi di implementazione tecnica ai costi indiretti, come la perdita di efficienza derivante dal fatto che i vostri analisti debbano imparare a utilizzare una nuova interfaccia. È davvero consigliabile evitare di cambiare fornitore troppo spesso.

Una causa comune del “cortoterminismo” deriva dal fatto che le aziende acquistano tecnologia per risolvere un problema. Un unico problema.

Invece di chiedersi: “Abbiamo bisogno di una migliore segmentazione del pubblico per le nostre campagne e-mail! Quale strumento può aiutarci a farlo?”.

Dovresti chiederti: “Qual è la nostra strategia di segmentazione del pubblico e come possiamo sfruttare la tecnologia per adottare un approccio unificato su tutti i nostri canali e punti di contatto?”

Il processo di selezione dei fornitori risulta molto più efficace se si prendono in considerazione più applicazioni, poiché l’obiettivo è massimizzare il valore dell’investimento sfruttandolo in modo molto più ampio.

L’AdTech è sempre stato un ecosistema in rapida evoluzione, ma mai come oggi questo è stato più vero, dato che la combinazione di progressi tecnologici esponenziali e della rivoluzione della privacy sta accelerando il ritmo del cambiamento. Non basta valutare se una soluzione soddisfi un’esigenza specifica, ma occorre anche considerare se rischi di diventare obsoleta a causa di innovazioni come l’IA generativa, oppure se lo strumento possa entrare in conflitto, nel prossimo futuro, con il quadro normativo sempre più complesso in materia di protezione dei dati a livello regionale e locale.

Questi fattori rendono difficile pensare a lungo termine. Tuttavia, ponendo le domande giuste, coinvolgendo le parti interessate di diversi settori e orientando gli acquisti alle esigenze future piuttosto che a quelle attuali, si aumentano le probabilità di effettuare investimenti oculati in grado di generare valore oltre il presente.

La realtà ineludibile: darsi da fare, funziona

Il mercato è invaso da tecnologie che promettono di soddisfare ogni esigenza di tutti i marchi. E dato che i CMO prevedono di destinare un quarto del proprio budget alla tecnologia (Kantar, 2022), prendere decisioni sbagliate potrebbe rivelarsi un errore costoso e dispendioso in termini di tempo.

Per ottenere risultati ottimali occorre impegnarsi. Tenendo presenti tre principi guida, avrai maggiori possibilità di creare uno stack tecnologico in linea con la tua strategia:

  1. Valutare l'integrazione tecnica tra gli strumenti per evitare di dover ricorrere a soluzioni alternative costose.
  2. Si tenga conto del costo complessivo del cambiamento, compreso l’aggiornamento professionale.
  3. Pensate a soluzioni a lungo termine e interfunzionali.

Conclusione

Nel complesso mondo dell’AdTech, il fascino delle soluzioni superficiali è forte. Tuttavia, privilegiare il valore rispetto alle trovate pubblicitarie è fondamentale per un successo duraturo. Valutando attentamente l’integrazione, anticipando le esigenze a lungo termine e facendo proprio il valore del duro lavoro, il vostro percorso nel mondo dell’AdTech avrà maggiori possibilità di portare a risultati positivi.

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